Ricostruzione in Abruzzo


Fare impresa in Cina con le garanzie di Hong Kong

Le necessità della concorrenza su ogni mercato finanziario ha spinto alla delocalizzazione della produzione industriale verso paesi che permettessero un basso costo di manodopera e materie prime ed un regime fiscale vantaggioso.
La Cina si è resa protagonista del processo di trasferimento della produzione di merci negli ultimi anni contando una presenza di oltre 500.000 imprese straniere alla fine del 2005 grazie ai fattori ormai noti agli operatori del settore.
L’organizzazione dell’investimento che consente di avvalersi dei vantaggi di un’attività economica sita in Cina deve essere strutturata sfruttando le possibilità concrete di stabilità offerte dalla regione autonoma di Hong Kong. Infatti, la città di Hong Kong, sempre stata una strategica colonia britannica, è tornata nella sovranità della Repubblica Popolare Cinese nel 1997, ma che in tale passaggio ha mantenuto immutato il sistema legale e giudiziario, basato sulle regole di common law e di diritto inglese, che ha permesso alla ex-colonia britannica di diventare uno dei maggiori centri commerciali e finanziari nel mondo.
Grazie alla istituzione della Regione Speciale Autonoma Hong Kong manterrà una certa autonomia rispetto alla politica e all’amministrazione del governo centrale cinese, conquistando un ruolo di porta d’ingresso alle vaste opportunità di affari offerte dalla Cina e di ponte tra le economie di mercato ed il sistema in continua evoluzione della Cina continentale.
Per avere tutti questi vantaggi sarà necessario localizzare gli impianti produttivi nelle regioni interne cinesi, e nel contempo stabilire la sede legale della società in Hong Kong.
I vantaggi di un sistema così concepito sono numerosissimi a partire dall’uso della lingua inglese nelle operazioni commerciali e finanziarie, da un collaudato sistema bancario più evoluto che nel resto del territorio cinese, dal forte carattere autonomo della regione fino ad arrivare al sistema legale e contabile simile a quello di paesi di common law, alle elevate professionalità presenti grazie al suo consolidato ruolo di importante centro commerciale mondiale, ed infine anche grazie ad un regime fiscale vantaggioso basato su un’aliquota del 17,5% di imposta sui redditi.
La forma di società maggiormente usata dagli investitori stranieri, e che presta più garanzie, è la Private  Limited Liability Company che ricalca quasi integralmente il nostro modello di s.r.l., e si caratterizza per un ampia libertà organizzativa, per la responsabilità limitata al capitale conferito e bassi costi di costituzione.
In alternativa alla costituzione di una nuova società, se si hanno urgenze di tempi strettissimi, è possibile acquisire una società già costituita e registrata ma non operante con la possibilità di portare tutte le modifiche che si rendono necessarie.
Già prima della costituzione della limited company la struttura operativa dovrà reperire sul territorio un soggetto di fiducia che sarà in grado di collaborare alla realizzazione degli stabilimenti di produzione e che soprattutto potrà provvedere al reperimento della manodopera.
Gli adempimenti burocratici ricalcano quelli previsti anche dal nostro sistema amministrativo ma garantiscono tempi brevi per l’operatività della Private  Limited Liability Company permettendo il rilascio di un certificato di avvenuta costituzione da parte del Companies Registry entro un periodo che va dai 7 ai 15 giorni dalla data di presentazione della documentazione.
Gli unici vincoli posti alla Private  Limited Liability Company sono la composizione che deve consistere in minimo di 2 soci, 2 amministratori ed un segretario, quest’ultimo svolto da persona fisica con residenza in Hong Kong o da una società con sede ivi localizzata.

venerdì, 19 settembre 2008